La pena del contrappasso

A tutti quelli/e che si indignano, con buone ragioni, per la pena alternativa ”light” concessa a Silvio Berlusconi, vorrei ricordare che si tratta in realtà della peggiore pena del contrappasso che gli si potesse infliggere. A dover passare quattro ore alla settimana in una casa di riposo per anziani è il bio-politico dell’eterna gioventù, dell’infinita potenza sessuale, dell’estetica patinata, della morte esorcizzata. Il confronto con la vecchiaia, la finitezza, la malinconia del tramonto, per giunta associato al ricordo dello sfregio subito dal suo volto-immagine con la miniatura del duomo di Milano,  è la penitenza più dura cui lo si potesse sottoporre, quali che siano le intenzioni, probabilmente non cristalline, che hanno mosso la decisione dei giudici.

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4 risposte a La pena del contrappasso

  1. Luca Baccelli ha detto:

    Il punto è: 4 ore alla settimana. Chissà con quale copertura mediatica.

  2. Osita ha detto:

    Sarà’ che così’ ma,agli occhi della maggior parte degli Italiani sembra una ben strana punizione

  3. lvaleriani ha detto:

    Il problema tuttavia è che molto difficilmente quel bio-politico (!) passerà quelle 4 ore realmente a confronto con gli anziani: mi immagino già una stanzetta a lui riservata all’interno della struttura, dove potrà continuare a parlare al telefono, prendere accordi, insomma proseguire i propri agi, vicino casa invece che dentro casa. Quanto allo sfregiatore, mi prefiguro un bell’incontro preelettorale con abbraccio e perdono davanti alle telecamere. Quella che tu, con un profilo alto, individui come “penitenza dura” (e che certamente per un altro tale sarebbe) non sfiora neanche la sensibilità di chi sta già lavorando intensamente al prossimo traguardo elettorale, obiettivo cui tutto (quasi tutto) è sacrificabile. L’ordine simbolico del contrappasso, che tu da analista raffinata evochi, presuppone però un terreno di valori condiviso, che forse esula dalla spregiudicatezza di un consumato mentitore. Parigi val bene una messa. Sono cinica?

  4. Mimmo Loiero ha detto:

    Questa “pena” inflitta al B, per come la vede Ida dotata di sensibilità, presuppone, perché sia efficace, che nel condannato vi sia la capacità di “sentire” il contrappasso ovvero la capacità di riflettere su sé stesso. Visto il soggetto c’è proprio da dubitarne. E’ probabile che il B faccia invece una delle tre seguenti cose:
    1) Si metta a spacciare pillolette blu.
    2) Elabori nuove barzellette su signore anziane che fanno cose orribili.
    3) Organizzi una trasmissione tv con un coro di vecchietti che canta “meno male che Silvio c’é” e la distribuisce a tutte le reti (comprese quelle RAI)

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